Prigogine,
citando Michel Serres, sostiene, in contrasto con l'opinione
diffusa, che la «deviazione spontanea senza causa»
del clinamen, non
è un'invenzione fantasiosa di Lucrezio, «un
artificio introdotto ad hoc», per superare quella
che molti ritengono la debolezza della sua fisica atomistica,
ma è il frutto di osservazioni
scientifiche che portano alle stesse conclusioni su cui
si reggono le strutture dissipative. |
Su
questa nuova via di pensiero, che il nostro commentatore
mette bene in luce, il mondo di Calvino diventa un mondo infinito, retto da un vortice ricorsivo. In
tale nuova direzione le Lezioni
americane sono il libro culmine di Calvino
e perciò
anche il libro tragico, oltre il quale la sua mente non
ha retto. (Maria corti) |
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«I
modelli per il processo di formazione degli esseri viventi
sono “da un lato il cristallo (immagine d’invarianza
e di regolarità di strutture specifiche), dall’altro
la fiamma”» [...]
Cristallo e fiamma,
due forme di bellezza perfetta da cui lo sguardo non sa
staccarsi, due modi di crescita nel tempo, di spesa della
materia circostante, due simboli
morali, due assoluti, due categorie per classificare fatti
e idee e stili e sentimenti.
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Adriano
Piacentini
Tra
il cristallo e la fiamma
Le
Lezioni americane di Italo Calvino
Firenze
Atheneum
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Mappa |
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| Tra
il cristallo e la fiamma |
| Lezioni
americane |
| Il
sentiero dei nidi di ragno |
| Città
invisibili |
| Il
castello dei destini incrociati |
| Calvino
e la scienza |
| Calvino
e il postmoderno |
| Spunti
didattici |
| Termini
notevoli |
| Fonti
delle Lezioni |
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Tra
il cristallo e la fiamma è una «grandiosa summa» (M.
Corti) sui Six Memos, le Lezioni americane di
Italo Calvino, che commenta Le
città invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore,
Palomar, Il castello dei destini incrociati,
Le cosmicomiche... evidenziando l'insistenza di postmoderno,
cibernetica,
informatica, teorie della
complessità, ordine dal rumore. |
«Con
la ricerca di Adriano Piacentini... il menage
à trois di letteratura, filosofia e scienza, passa al
vaglio dell’io di uno studioso che ha rivissuto la vicenda
calviniana, misurandosi col fascino di una summa letteraria
Occidentale con tutte le sue tensioni cognitive». (Maria
Corti)
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Le 632 pagine del libro entrano nella complessa trama delle
Lezioni americane decodificandone contenuti,
significati e immagini alla luce della variegata opera di
Italo Calvino e dell’immaginario - letterario filosofico
e scientifico - che l’ha nutrita.
Le 1150 voci dell’Indice analitico
consentono una snella ricapitolazione degli argomenti, dei
luoghi calviniani e delle problematiche ad essi connesse. |
| Il
libro è dedicato a chi -
affascinato dall’immagine della leggerezza - vuole misurarsi
con l’ultimo Calvino (e il primo). |
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| Tra
il cristallo e la fiamma è reperibile presso: |
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Termini
notevoli |
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| Alchimia |
«Il
Rinascimento shakespeariano conosce gli influssi eterei che
connettono macrocosmo e microcosmo, dal firmamento neoplatonico
agli spiriti dei metalli che si trasformano nel crogiolo degli
alchimisti». |
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«Chi
è ciascuno di noi se non una combinatoria d’esperienze,
d’informazioni, di letture, d’immaginazioni?» |
| DNA |
I
messaggi del DNA ci vogliono «dimostrare che il mondo
si regge su entità sottilissime». |
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Entropia |
«L’universo
si disfa in una nube di calore, precipita senza scampo in un
vortice d’entropia». |
| Epistemologia |
«Questo
legame tra le scelte formali della composizione letteraria e
il bisogno di un modello cosmologico (ossia d’un quadro
mitologico generale) credo sia presente anche negli autori che
non lo dichiarano in modo esplicito». |
| Ermetismo |
«Il
Rinascimento shakespeariano conosce gli influssi eterei che
connettono macrocosmo e microcosmo, dal firmamento neoplatonico
agli spiriti dei metalli che si trasformano nel crogiolo degli
alchimisti». |
| Fumetti |
«Il
mio mondo immaginario è stato influenzato per prima cosa
dalle figure del “Corriere dei Piccoli”». |
| Geometrie
non euclidee |
È
una costante delle Lezioni il nutrimento scientifico. |
| Immaginario |
«Come
si forma l’immaginario d’un’epoca in cui la
letteratura non si richiama più a un’autorità? |
| Infinito |
«In realtà
il problema che Leopardi affronta è speculativo e metafisico,
un problema che domina la storia della filosofia da Parmenide
a Descartes a Kant: il rapporto tra l’idea d’infinito
come spazio assoluto e tempo assoluto, e la nostra cognizione
empirica dello spazio e del tempo». |
| Informatica |
«Poi,
l’informatica. È vero che il software non potrebbe
esercitare i poteri della sua leggerezza se non mediante la
pesantezza del hardware; ma è il software che comanda». |
| Modello |
«Anche
Galileo vedrà nell’alfabeto il modello d’ogni
combinatoria d’unità minime... Poi Leibniz...». |
| Norton
Lectures |
«Il
6 giugno 1984 Calvino fu ufficialmente invitato dall'Università
di Harvard a tenere le Charles Eliot Norton Poetry Lectures». |
| Nouveau
roman |
È
una pietra di paragone per il sistema Calvino. |
| Nouvelle
critique |
L'universo
della Nouvelle critique fa da sfondo al sistema dei Six
memos. |
| Paradosso |
«Come
il paradosso d’un insieme infinito che contiene altri
insiemi infiniti». |
| Scudo
di Perseo |
Lo
scudo di Perseo reinterpreta un punto
di vista risalente all'Asino
d'oro di Lucio Apuleio, le
metamorfosi che celano la favola
di Amore e Psiche. |
| Strutturalismo |
Associare
Calvino allo strutturalismo è quasi un automatismo, ma
di che genere è lo strutturalismo di Calvino? |
| Teorema
di Godel |
È
una costante delle Lezioni il nutrimento scientifico. |
| Teoria
dell'informazione |
«Una
certa quantità di rumore che disturba l’essenzialità
dell’informazione». |
| Stilistica |
«Un
maestro della critica stilistica italiana, Gianfranco Contini». |
| Surrealismo |
«La
distanza della Luna, è la più (diciamo così)
“surrealista”» delle Cosmicomiche. |
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| Fonti |
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| Lucius
Apuleius |
Lucius
Apuleius è una fonte nascosta del sistema Calvino sin da
Il sentiero dei nidi di ragno. Le Metamorfosi
o L'asino d'oro (Asinus
aureus), - il romanzo di Amore
e Psiche - offrono lo statuto di punto
di vista
variamente interpretato da Calvino. |
| Bachtin
Michail |
C’è
il testo plurimo, che sostituisce alla unicità d’un io
pensante una molteplicità di soggetti, di voci, di sguardi
sul mondo, secondo quel modello che Michail Bachtin ha chiamato «dialogico»
o «polifonico» o «carnevalesco», rintracciandone
gli antecedenti da Platone a Rabelais a Dostojevski. |
| Barthes
Roland |
Roland
Barthes, si domandava se non fosse possibile concepire una scienza
dell’unico e dell’irrepetibile... Una Mathesis singularis
e non più universalis? |
| Blumenberg
Hans |
Ho
trovato le citazioni di Goethe e di Lichtenberg nell’affascinante
libro di Hans Blumenberg, Die Lesbarkeit der Welt (La leggibilità
del mondo. |
| Escher
Maurits Cornelis |
Ma
non potrebbe verificarsi ciò che avviene nei quadri di Escher
che Douglas R. Hofstadter cita per illustrare il paradosso di Godel?
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| Gadda
Carlo Emilio |
Il passo che avete ascoltato
figura all’inizio del romanzo Quer pasticciaccio brutto
de via Merulana di Carlo Emilio Gadda. |
| Hofstadter
Douglas |
...in
modo analogo se lo pone uno studioso dell’intelligenza come
Douglas Hofstadter nel suo famoso volume Gödel, Escher, Bach,
dove il vero problema è quello della scelta tra varie immagini
«piovute» nella fantasia. |
| Kafka
Franz |
Vorrei
chiudere questa conferenza ricordando un racconto di Kafka, Der
Kübelreiter (Il cavaliere del secchio). |
| Panofsky
Erwin |
La
gravità senza peso di cui ho parlato a proposito di Cavalcanti
riaffiora nell’epoca di Cervantes e di Shakespeare: è
quella speciale connessione tra melanconia e umorismo, che è
stata studiata in Saturn and Melancholy da Klibansky, Panofsky, Saxl.
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| Perec
Georges |
Un altro esempio di ciò
che chiamo «iper-romanzo» è La vie mode d’emploi
(La vita istruzioni per l'uso) di Georges Perec [...] Non per niente
Perec è stato il più inventivo dei partecipanti all’Oulipo
(Ouvroir de littérature potentielle) fondato dal suo maestro
Raymond Queneau. |
| Piaget
Jean |
Cito
dall’introduzione di Massimo Piattelli-Palmarini al volume del
dibattito tra Jean Piaget e Noam Chomsky al Centre Royaumont (Théories
du langage - Théories de l’apprentissage, Éd.
du Seuil, Paris 1980). |
| Prigogine
Ilya |
Le
strutture dissipative di Ilya Prigogine sono la fonte nascosta della
Molteplicità, la conferenza sulla rete di relazioni
tra le cose aperta dalla triade Carlo Emilio Gadda, Robert Musil,
Marcel Proust. |
| Yates
Frances |
Gli
affascinanti studi di Frances Yates sulla filosofia occulta nel Rinascimento
e i loro echi nella letteratura elisabettiana fanno da sfondo alle
mie riflessioni. |
| Zellini
Paolo |
Tra
i libri italiani degli ultimi anni quello che ho più letto,
riletto e meditato è la Breve storia dell’infinito
di Paolo Zellini (Milano, Adelphi 1980) che s’apre con la famosa
invettiva di Jorge Luis Borges. |
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