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| Dall'Indice
analitico di Tra il cristallo e la fiamma:
Calvino Italo
Il sentiero dei nidi di ragno
; 23; 32; 56-60; 67; 150; 196; 536
picaresco; 57; 58; 60; 61; 64; 66; 68; 358; 585;
593 |
| Il sentiero dei
nidi di ragno |
Il sentiero dei
nidi di ragno (1947) narra le vicende di Pin, un ragazzo povero e
selvatico che ruba una pistola a un soldato tedesco, nascondendola in
un posto noto a lui solo, che chiama con il fantasioso
nome di “sentiero dei nidi di ragno”. Entrato in contatto
con una banda di partigiani, le sue avventure si intrecciano con le azioni
di questi. Attraverso l'ottica così diversa, ancora così
“fanciulla” di Pin, esse e la realtà si trasfigurano
in una dimensione fiabesca, come di un antico mondo magico sfuggito di
mano.
Il romanzo, che s'innesta sul filone realistico-sociale
del neorealismo avvicina, tuttavia, la tematica partigiana da una angolazione
diversa dalla celebrazione agiografica della resistenza, facendone un'opera
a sé.
I suoi partigiani, in qualche modo irregolari e marginali
rispetto ai grandi eventi che hanno determinato l'evolversi del dato storico,
privi del carisma dell'eroe - anzi antieroici e picareschi, sono immediati
per la loro carica di umanità e per le loro debolezze.
In particolare la componente antieroica
e picaresca, evidenziata nelle Lezioni dallo stesso Calvino,
sgretolano quelli che sono comunemente riconosciuti come i canoni del
neorealismo.
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