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| Dall'Indice
analitico di Tra il cristallo e la fiamma:
Gödel Kurt; 31; 46-47; 52; 340;
344; 386; 452; 461-462; 465-466; 468; 542 |
| Teorema
di Gödel |
Una variazione
del paradosso di Epimenide |
Si tratta
della proposizione VI dell'articolo del 1931 Sulle proposizioni formalmente
indecidibili dei «Principia Mathematica» e dei sistemi
affini con cui Gödel confuta la completezza dei Principia
Mathematica di Russel,
dimostrando che la coerenza di un sistema formale è indimostrabile
all'interno del sistema stesso o, in altri termini, che non esiste un
sistema formale capace di produrre tutte le verità aritmetiche.
Una variazione del paradosso
di Epimenide
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Hofstadter
Douglas R. Hofstadter (1945), studioso delle
strutture e dei processi mentali. |
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Russel
Bertrand Artuhur William Russel (1872-1970)
filosofo e logico britannico. |
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Paradosso
Enunciato che attraverso
argomentazioni apparentemente corrette porta a una conclusione
in contraddizione con la comune esperienza. |
| ossia è autoreferente, proprio come
l'enunciato di Epimenide. |
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Il teorema di Gödel
è la traduzione in termini matematici del paradosso
di Epimenide.
In parole povere attraverso un sistema di numerazione
degli enunciati (notazione gödeliana) Gödel trasforma le relazioni
tra le dimostrazioni in relazioni tra numeri giungendo ad un enunciato
bifronte: ossia un enunciato che da un lato esprime proprietà aritmetiche
dei numeri naturali e dall'altro, attraverso la notazione, si
esprime su se stesso, asserendo di essere falso.
È una proposizione che afferma la propria falsità:
è vera solo se falsa e viceversa.
Incoerenza e incompletezza sono Scilla e Cariddi dei
sistemi formali: se si dimostra la completezza del sistema si cade nell'incoerenza,
se si afferma la coerenza si cade nella incompletezza.
Ma riprendiamo le parole di Hofstadter
dove “G” sta per il teorema di Gödel e “AT”,
per Aritmetica Tipografica, un sistema affine ai Principia Mathematica.
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G
è un teorema dell'AT? Se sì, allora deve asserire
una verità. Ma che cosa asserisce in effetti G? Asserisce
di non essere un teorema. Quindi, se fosse un teorema, se ne potrebbe
dedurre che non è un teorema: questa è una contraddizione.
E se G non fosse un teorema? Ciò è
accettabile, in quanto non porta a una contraddizione. Ma G asserisce
proprio questo, cioè di non essere un teorema; quindi G asserisce
una verità. E poiché G non è un teorema, vi
è (almeno) una verità che non è un teorema
dell'AT. (D. R. Hofstadter, Gödel, Escher, Bach, p.
485) |
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