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| L'Asino d'oro
o Le Metamorfosi |
Le Metamorfosi di Apuleio,
più noto come L'asino d'oro,
racconta le avventure di Lucio, trasformato in asino e ridiventato uomo,
in un'altalena di digressioni e di favole milesie. Tra queste molto squisita
ed assai nota è la novella di Amore e Psiche.
Lucio, rampollo di nobile
famiglia greca si reca per affari in Tessaglia, terra di arti magiche,
ospite del ricco usuraio Milone. Saputo che la moglie è una strega
provetta, capace delle più straordinarie trasformazioni, più
che mai smanioso di assistere a prodigi magici, convince Fotide, l'ancella
con la quale trascorre amabilmente le notti, a sottrarre alla padrona
un miracoloso unguento che trasforma in uccello. Lucio lo prova, ma, ahimè,
l'ancella confonde le ampolle e Lucio si trasforma in asino. Mancano
in quel momento le rose per invertire la trasformazione e caso vuole che
proprio quella notte una masnada di ladroni assalga la casa, portandosi
via l'asino con il bottino.
Comincia la triste sorte di Lucio-asino che attraversa
un'infinità di traversie, fin quando, attenendosi alle prescrizioni
della dea Iside, riacquista sembianze umane.
Scontato l'errore della sua curiosità e sventatezza
giovanili, Lucio può intraprendere la carriera di retore e sacerdote
della dea.
Dal suo triste passato Lucio ha tratto un grande vantaggio:
protetto dalla pelle d'asino ha potuto contemplare da vicino gli uomini
e le loro passioni.
La figura di Lucio-asino, come osservatore non visto
della vita altrui, l'originale impiego del cronotopo
d'avventura, il realismo e le note di costume
fanno dell'Asino d'oro un passaggio ineludibile nella storia
della linea pluridiscorsiva del romanzo moderno.
Ad esaltarne la sapidità si aggiunga la catena di emboitements
che ne impreziosiscono l'intarsio a cominciare dalla favola di Amore
e Psiche.
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